
Raduno breve ma ricco, anzi ricchissimo: e questo grazie ai nostri Marco e Cristina Marzoli, splendidi organizzatori della nostra manifestazione modenese. Gratificati dalla presenza di 23 equipaggi provenienti da sette diverse regioni, ottimo risultato per un meeting breve, si sono spesi oltre misura e questo ha portato ottimi risultati visto che più di uno ha chiesto loro di concedere il bis. Tutto ha girato perfettamente a partire dalla scelta dell’Hotel Arthur di Solignano Nuovo, un ottimo quattro stelle per camere, piscina e garage. Come sempre il programma ufficiale partiva dal sabato pomeriggio, tuttavia visti i numerosi arrivi già dal venerdì è stata inserita un’integrazione. Di conseguenza sabato mattina ci siamo recati nella vicina Castelnuovo Rangone: il monumento al maiale che ci accoglie entrando in centro rende perfettamente l’idea di ciò che ci sta aspettando: infatti siamo attesi presso la nota industria Villani Salumi per la visita del Musa ovvero il museo della salumeria: accompagnati da guide simpatiche e prodighe di spiegazioni abbiamo preso dimestichezza con le tecniche di lavorazione, le zone di produzione, gli ingredienti e le caratteristiche dei principali salumi. Abbiamo quindi concluso la visita in un magnifico salone dove era stata organizzata una degustazione al tavolo di alcuni prodotti accompagnati da un buon bicchiere di lambrusco. Prima della ripartenza veloce passaggio allo spaccio per assicurarsi ottime specialità a prezzi di favore. Nel frattempo il caldo si fa insopportabile riequilibrando la media con le temperature polari del raduno di maggio e questo fa ben sperare per quello di settembre. Facciamo quindi tappa all’agriturismo “Casone di Sotto” a Maranello che ci fa già capire che al rientro avremo tutti quanti problemi con la bilancia… ripartiamo per Castelvetro, località censita tra i borghi più belli d’Italia, che ci accoglie riservandoci la splendida Piazza Roma, all’ombra della torre e accanto alla famosa scacchiera. Schieriamo le vetture e ci dedichiamo alla visita guidata del borgo con particolare attenzione a Palazzo Rangoni, l’edificio più rappresentativo. Il tempo scorre rapido e ripartiamo in direzione della Cantina Settecani che ci accoglie con una degustazione dei suoi prodotti: il Lambrusco in numerose declinazioni e il Pignoletto. Anche stavolta molti di noi approfittano della possibilità di acquisto prima di rientrare in hotel, sistemare le auto in garage e rilassarsi prima della cena all’Antica Trattoria dei Cacciatori, sita di fianco all’albergo, che ci riempie di prelibatezze tipiche modenesi. Domenica mattina partiamo sulle tracce dell’oro nero: infatti così è definito l’aceto balsamico tradizionale di Modena: arriviamo quindi all’acetaia Boni di Solignano Nuovo dove il simpaticissimo patron Romano Boni ci accoglie esponendoci tutti i segreti della storia e della lavorazione del prezioso prodotto, ci mostra la collezione di attrezzature a tema e le varie batterie di botticelle prima di accompagnarci ad un percorso di degustazione sia in purezza che in abbinamento col Parmigiano e con il gelato. Ora puntiamo verso la montagna, obiettivo Serramazzoni dove speriamo in una temperatura più fresca dato che è a quota 800 metri. Il percorso viene reso ancora più interessante in quanto costeggiamo per un istante la pista della Ferrari a Fiorano e dopo una manciata di secondi ci ritroviamo a Maranello davanti all’ingresso della Casa del cavallino. Le curve sinuose ci accompagnano fino a Serramazzoni, dove veniamo accolti ufficialmente dal sindaco (anzi dalla sindaca!), con tanto di fascia tricolore, in piazza Repubblica. Facciamo due passi e un aperitivo in paese, prima di raggiungere la Prosciutteria New Factory, il ristorante che, con le sue deliziose specialità, rifilerà la mazzata finale alla linea dei partecipanti; al termine una squisita torta gelato allo yogurt e mirtilli offerta da Marco e Cristina unitamente a un cestino di ciliegie di Vignola quale dolce souvenir dell’evento. Grazie quindi ai nostri splendidi padroni di casa, nella speranza che vogliano organizzare nuovamente qualcosa in futuro.
Arrivederci al prossimo raduno.